Le nuove droghe

Cari amici inchiostrati, è stata recentemente diagnosticata una nuova forma di dipendenza. Dipendenza da Google Glass.

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Un dottore americano ha diagnosticato questa dipendenza ad un suo paziente mentre era lì per curare la dipendenza da alcool. Incredibile ma vero, durante le visite per curare tale disturbo, il dottore ha notato che il paziente portava sempre le dita verso la tempia destra e le muoveva in modo strano.

glass2Dato che il paziente in questione per un lungo periodo ha indossato per lavoro i Google Glass per almeno 18 ore al giorno, praticamente ha acquisito la gestualità che faceva in maniera ricorrente con indosso gli occhiali di Big G anche quando ha smesso di indossarli.

Il dottore, sapendo della peculiarità del lavoro del suo paziente, dopo svariate volte in cui durante le sedute per curare la dipendenza da alcool costui ha frequentemente riprodotto tale gestualità ha quindi diagnosticato la dipendenza da Google Glass!

glass3Sostanzialmente, questi occhiali che promettono di vivere una realtà aumentata (a privacy forse maggiormente violata…quella di chi indossa gli occhiali e di che viene osservato tramite gli stessi!) potrebbero essere causa di inediti disturbi, come se già non bastassero quelli provocati da smartphone e tablet.

Non vogliamo qui demonizzare questi strumenti, anche perché li utilizziamo quotidianamente e sono parte imprescindibile delle nostre vite, ma vogliamo solo porre attenzione sul fatto che dobbiamo tutti stare attenti a come e quanto usiamo questi mezzi tecnologici.

Perché se ora è stata diagnosticato questo disturbo, sappiate bene che è già stato diagnosticato una sorta di “whatsappartrite”, ossia disturbi nella mobilità delle dita di entrambe le mani che si sono manifestati in persone (molte delle quali giovani) che usano whatsapp troppo a lungo!

Che bella la tecnologia! Ma che male che fa o potrebbe fare!

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