I nuovi passepartouts della lingua

La rivoluzione dei social ha ormai da tempo accorciato distanze e tempi, ma ad aggiungere un tassello a tale scopo, oggi, sono i traduttori vocali simultanei.32069734_EXQZVGBBR

Non si sta parlando di una semplice diavoleria algoritmica, ma di realizzati e sfruttabili traduttori istantanei vocali, come Voice to Voice, Lyngo, Voice Translator Pro, tanto per fare alcuni nomi delle tantissime offerte spesso gratuite, che abbattono le barriere linguistiche, formando giovani e non solo, sempre più aperti all’Europa, se non al mondo, arricchendo il loro bagaglio culturale e abbattendo le frontiere della xenofobia che spesso coincidono con le frontiere del Paese d’origine. A sfruttare lo stesso principio con nuovissime app, sono anche gli smartphone e i tablet.  Sul successo della traduzione vocale simultanea ha puntato anche Microsoft, che ha appena lanciato Skype Translator, software che promette videotelefonate tradotte in decine di lingue in frammenti di secondo, sia con la voce che con i sottotitoli. La stessa Google attualmente sta lavorando a un super traduttore universale.

La conoscenza è fondata sulla parola che è imprescindibile dalla cultura dell’individuo. Riuscire a comprendere, permetterebbe a tutti di diventare sempre più cosmopoliti e di superare i troppi gap di informazione spesso causa di note ostilità.

Insomma viaggiare, studiare e soprattutto avere i mezzi per farlo è alla base di una vita migliore! Non smettiamo di crederci!

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