Antonio D’Avino, l’artista della porta accanto

“Non siamo niente senza gli altri. Nessuno è nessuno senza il rispetto verso gli altri. Gli altri non bisogna vederli con utilitarismo, sfruttandoli per trarne vantaggi personali. L’arte non è questo. Non è commercio: è anima e passione. Chi non ha anima non è un’artista. La malvagità non trasmette emozioni.” Antonio D’Avinoquadro1Marigliano, Gennaio 2013– Ci lascia per lidi migliori il 70enne Antonio D’Avino, pittore e scultore Napoletano. Lo si potrebbe definire l ‘artista della porta accanto’, un artista cioè, che nonostante la sua fama internazionale, ha condotto la sua vita in umiltà, in una cittadina vicino Napoli di circa 30.000 abitanti.

Antonio D’Avino difatti, è tuttora presente nelle più importanti gallerie di pittura: da New York alla Francia. In una delle sue esposizioni si è affiancato ad Antonio De Chirico ed a tanti altri grandi dell’arte. In Italia aveva organizzato numerose personali di pittura in Calabria, nella Lucania, in Toscana, con encomi da parte delle istituzioni. Uno dei suoi elogi preferiti gli era stato conferito dall’ex sindaco di Napoli, che in maniera del tutto spontanea l’aveva ringraziato per ‘aver portato la città partenopea agli antichi fasti aprendo le porte all’arte’.

galler2Un artista polivalente che come dice la sua biografia “ha saputo valicare, in modo umile e riservato, i confini della fantasia, il luogo della mente creatrice che filtra l’essenza dei mondi circostanti trasfigurandoli e ricostruendoli con dolci pennellate o ruvide spatolate affinchè il suo colore sia sanguigno e la sua luce luminosa”.

Spesso ignorato dai suoi compaesani, inconsapevoli del talento dietro l’angolo e del valore artistico delle sue opere, D’Avino non negava aiuto ai giovani che bussavano alla sua porta, ai quali insegnava i segreti del mestiere, come la tecnica delle spatole che aveva appreso in Francia e contaminato con le sue esperienze di vita in giro per il mondo.

galler1Considerato dalla Critica come il più valido erede della tradizione culturale italiana ed internazionale, durante la sua vita è sempre restato fedele ai suoi valori morali ed artistici, conservando con grande discrezione la sua vita in due libri rilegati e gelosamente conservati nel suo studio, fruibili solo per pochi fidati. Nelle sue opere si evince la passionalità di un uomo, che nonostante l’apparenza schiva tipica del concetto di eleganza di un tempo, donava tutto il suo calore alla tela attraverso i colori forti, le pennellate ardite, i cieli infuocati, l’ergersi di figure dalle macerie, il senso di rinascita, il tormento, l’amore, la luce.

Un artista moderno, dall’integrità di altri tempi, la cui memoria è tramandata ai posteri grazie alle sue opere.galler3

Teresa Notaro

7 pensieri su “Antonio D’Avino, l’artista della porta accanto

  1. Sei sempre vivo nei miei ricordi e lo sarai sempre, sei stato la migliore persona che io abbia mai conosciuto, eri sempre un passo avanti, quando un uomo si dice grande, Tu sei stato e rimarrai un grande.

  2. eri un amico che si fermava a parlare con me tutti i giorni,una persona che ha sempre messo l’artista da parte perchè l’umiltà era la sua carta d’identità,ho un tuo quadro che mi hai regalato fatto in un minuto con un sigaro……mi manchi

  3. Grande e umile persona conosciuta all’Hotel Cirillo di Silvi Marina nel lontano 1986 mi ha dedicato un quadro che custodisco con affetto.

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