Italia Mondiale 2014 – Un mesto ritorno a casa

brasile

Scimmiottando i versi della famosa canzone “Il mio nome è mai più” del trio italiano Liga-Jova-Pelù:

“Eccomi qua, c’erano i giorni in cui io credevo
Che dando calci ad un pallone
Avrei conquistato il mondo
E fatto felice la mia gente
Fatto qualcosa di importante
In fondo a me, a me piaceva giocare”

E’ così che secondo noi è possibile sintetizzare il cammino azzurro al Mondiale di calcio FIFA 2014 in Brasile.
Con circa un mese dal nostro rientro dal Paese dell’”Ordem e Progresso” (?) e a mondiali ormai conclusi, andiamo a commentare a freddo la nostra spedizione in terra verdeoro. Continua a leggere

FIFA World Cup: Road To Rio 2014

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Meno 7 giorni all’inizio della 20^ edizione  della FIFA World Cup: Road To Rio De Janeiro 2014.

Qualunque sarà la Nazionale a salire sul trono e a potersi fregiare del titolo di Campione del Mondo per i prossimi 4 anni, questo mondiale sarà ricordato come il mondiale dei problemi e delle stravaganze. Continua a leggere

Hockey su prato: l’importante è partecipare

tan8-500x241Nairobi, Novembre 2013– Lasciate perdere le, ahimè, facili associazioni che si possono fare nel leggere dove ci troviamo questa settimana. Non è di attacchi terroristici che sto per parlarvi, bensì della nascita di una squadra di ‘hockey su prato’ femminile che ha inaugurato la sua esperienza, si spera duratura, con la partecipazione all’Africa Cup of Nation: la Tanzania hockey. A rendere la favola realtà è stata l’italiana Valentina Quaranta. Continua a leggere

L’unione degli ultras

ultras

Si dice che l’unione fa la forza, che se si gioca come squadra il risultato (la somma degli sforzi individuali) sia migliore che nel caso in cui si gioca insieme ma non come squadra. Spesso i motivatori aziendali, nelle sedute di gruppo effettuate per fortificare lo spirito di squadra tra colleghi, mostrano una slide “matematica”: il prodotto degli sforzi di ciascuno è maggiore della somma degli stessi!

Bello! Bellissimo! Utile e sicuramente d’impatto! Ma forse non nel caso dei tifosi ultrà delle squadre di calcio nostrane! Continua a leggere

Che la Serie A cominci! Un quadro del(la prima di) campionato

serie a timOggi, alle ore 18, il signor Calvarese di Teramo darà il fischio d’inizio alla Serie A. L’arbitro, esordiente nella massima serie, sarà chiamato a dirigere una partita piuttosto impegnativa, che vedrà la corazzata Milan (quota Better vittoria scudetto 6,00) impegnata a conquistare i tre punti in casa del neopromosso Verona (Hellas). Le dichiarazioni di SuperMario Balotelli a Sports Illustrated (ed i numerosi precedenti della tifoseria veronese, vedi presentazione della squadra dello scorso anno) hanno già infiammato la sfida. Continua a leggere

Calciomercato e bidoni, un binomio pericoloso

mendieta2Dopo un anno di fatica, successi o delusioni, l’obiettivo di ogni società di calcio consiste nel rinforzarsi con opportuni acquisti e/o fare cassa con le cessioni di pezzi più o meno pregiati: comincia il calciomercato, le notizie bomba, le bufale, e la giusta dose di umorismo a condire il tutto. Il calciomercato è una delle componenti del successo calcistico: il Napoli, ingaggiando el Pibe de oro, diventò finalmente vincente e competitivo. La Juventus, nel 2001, cedendo Zinedine Zidane al Real Madrid per la cifra record di 150 miliardi di lire poté costruire una squadra fortissima, soprattutto grazie all’acquisto del ceco Pavel Nedved. Altrettanto accadde con l’Inter, che nell’estate 2009 smistò Ibrahimovic al Barcellona in cambio di un certo Eto’o più conguaglio di una quarantina di milioni di euro: quell’anno vinse poi il triplete.

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Adriano Panatta e quel magico ’76

Adriano Panatta, finale del Roland Garros. 1976Il tennis, si sa, non è lo sport nazionale: c’è il calcio a divorare l’intera torta mediatica, con tutti gli altri sport a spartirsi quel che ne resta.

Prima del recente exploit del tennis femminile con i successi di Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Sara Errani, che hanno riavvicinato tanti nuovi giovani alla pratica di questo sport, c’è stato un altro importante periodo, durante gli anni ’70, in cui un atleta ha fatto sognare un’intera generazione di sportivi e semplici appassionati, calamitando su di sé l’attenzione del pubblico di quegli anni: è Adriano Panatta, il tennista italiano più forte di sempre.

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Patrizio Oliva, un pugile da 10

La scorsa settimana abbiamo scritto della storia di Jack Sintini, che ha vinto una battaglia umana prima ancora che sportiva. Stavolta invece al centro della nostra attenzione è un personaggio importante nel panorama di uno degli sport più antichi e nobili del mondo: il pugilato.

Parliamo di un campione assoluto, ecco qualche indizio: napoletano, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca ’80, CT della Nazionale Olimpica ad Atlanta e Sydney, commentatore di Sky a Londra 2012. Allora, capito di chi stiamo parlando? Si tratta di Patrizio Oliva.

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Storia del pallavolista Jack Sintini. Dalla malattia allo scudetto

Lo sport offre continuamente storie da raccontare: pagine avvincenti, epiche, di riscatto sociale ma anche di ingiustizia e talvolta tragedia. Tuttavia, non è questo il caso.

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In questo articolo è raccontata la battaglia di un nome forse sconosciuto ai più, lontano dagli sportivi strapagati ma ben noto agli appassionati. Si tratta di Giacomo ‘Jack’ Sintini, pallavolista professionista, che prima di tornare in campo e conquistare il suo secondo scudetto con Trento, ha vinto una sfida personale ben più importante, quella contro il cancro. Uscendone vincitore.

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Stockton to Malone

A cavallo tra l’ultima metà degli anni ’80 ed i primi anni ‘90, gli appassionati di basket, ed in particolare di NBA, non si saranno fatti sfuggire alcune frasi abitualmente pronunciate dai telecronisti durante le partite degli Utah Jazz, come “What a pass by Stockton. What a finish by Malone!” o la celebre “Stockton to Malone!”.

John Stockton e Karl Malone hanno costituito il sodalizio sportivo più popolare della storia della NBA, più di Kobe&Shaq nei Lakers, più di LeBron e soci nei Miami Heat.

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