Alienazione

I passanti sono ombre indistinte:munch-sera-nel-corso-carl-johan

avanzano incessanti nelle notti

senza fine,

osservando le vetrine dei negozi

che nutrono la sete di possesso.

Ho stracciato il solerte calendario

che si diverte a smuovere le ore,

ma non c’è sipario

al suo rumore prolungato.

Mi manca il fiato spesso

-i giornali mi soffocano –

 i giorni sono guerre mai reali.

La casa mi protegge dal progresso,

è un bunker ed io confesso:

 il cuore è una granata nel petto

e  aspetto l’esplosione, inerte.

Lo specchio riflette un uomo nudo:

sono io  -ho creduto-

ma non mi riconosco.

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