Vittorio Camardese – Un inventore italiano semi-sconosciuto

E’ di un chitarrista italiano semi-sconosciuto di cui oggi vi parleremo, Vittorio Camardese.

Un italiano di cui tessono lodi il fior fiore dei chitarristi a livello mondiale, tra cui Joe Satriani, Brian May (Queen) e Guthrie Govan.

Ecco un video riguarda il nostro Vittorio, tratto dal programma “Chitarra Amore Mio” del 1963.

Vi chiederete a questo punto come mai Camardese non sia così famoso come meriterebbe…del resto, è uno dei pioinieri della tecnica chitarristica del tapping (ossia percuotere le corde sulla tastiera con la mano ritmica, per intenderci la mano libera che suona gli accordi e pizzica le corde per l’arpeggio).

camardeseQuesta tecnica, portata ai suoi massimi livelli da Eddie Van Halen (illustre la sua “Eruption”), è una tecnica già nota in America negli anni ’30. Quindi si tratta di un modo di suonare le corde già sperimentato altrove, ma di cui il nostro Vittorio, nato a Potenza e di professione radiologo presso l’ospedale San Filippo Neri di Roma, non sa nulla.

Nato con la passione per la musica e per la chitarra, noto ed apprezzato chitarrista della scena blues e jazz romana, Vittorio Camardese è autodidatta dello strumento e anche uno piuttosto all’avanguardia. Sì, perché se il tapping è stato utilizzato nella lontana America negli anni ’30 in maniera piuttosto sporadica e non estremamente virtuosistica, il nostro Vittorio ne sperimenta l’uso in maniera autonoma e, legate a questa tecnica, coltiva una capacità tecnica ed una arguzia ritmica senza precedenti nella musica italiana e internazionale.

Di Camardese putroppo non abbiamo canzoni a disposizione o album pubblicati da recensire. E nemmeno sappiamo poi tantissimo della sua vita, a parte che ha sposato una donna che aveva già un figlio: Roberto Angelini, noto cantautore e chitarrista della scena musicale italiana.

camardese1La storia di Vittorio Camardese, del resto, sembrava destinata a rimanere sepolta nel tempo, quando lo scorso anno è iniziato a circolare il video che vi abbiamo riproposto. Esattamente un anno dopo la pubblicazione di tale video, il 2 luglio di quest’anno su Indiegogo (piattaforma di crowdfunding) è partita la campagna per contribuire alla realizzazione di un documentario sulla figura di Vittorio Camardese, con le testimonianze di Roberto Angelini e di altri musicisti (tra cui anche Renzo Arbore, Piero Angela, Chet Baker) che all’epoca calcavano la scena romana ed erano conoscenti e amici di Vittorio.

La campagna purtroppo si è chiusa il 31 luglio raccogliendo solo l’8% del budget prefissato (1.100 € vs 15.000 € di target) e ciò rende il compito ancor più difficile per Vania Cauzillo (regista di Potenza e ideatrice del documentario, Mimmo de Musso (co-autore del progetto) e Vittoria Smaldone (responsabile ricerca e documentazione), i quali vogliono raccontare una musica ormai persa nel tempo e presente solo nelle pareti dei locali e delle case e nelle orecchie e nei ricordi delle persone che hanno avuto la fortuna di assistere alle esibizioni intime di cotanto genio.

Da questo link potete invece accedere al sito dedicato a Vittorio Camardese e nel quale si parla di questo documentario sulla sua vita…clicchiamoci tutti per vedere il progetto e, se ci piace, perché non contattare in privato gli ideatori per un contributo?!

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