Inchiostrovivo al Mondovisione Tour

Ha inizio da Roma il “Mondovisione Tour” del Liga e noi di inchiostrovivo.it siamo andati a goderci lo spettacolo per voi…e che spettacolo cari inchiostrati!!

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Sabato 31 maggio, 18:30, arriviamo nel cuore della capitale e iniziamo la ricerca spietata di un parcheggio, dopo un bel pò di giri finalmente troviamo un posticino per la nostra auto e ci precipitiamo, insieme a centinaia di altri fan, all’Olimpico. Siamo in curva nord e i nostri posti sono assegnati, ci sediamo e iniziamo a goderci il pre-show.  L’atmosfera è carica di attesa, tra selfie e ottima musica di rocker del passato, in compagnia di Radio Freccia, trascorrono veloci le ore che ci separano dall’inizio del vero show.

Alle 21:30 le luci calano ed il palcoscenico si incendia, Luciano è lì pronto a regalarci uno spettacolo spettacolare. Il boato di più di 60000 fan lo accoglie in giacca gessata ed occhiali scuri, gli anni sono passati, ma il fascino, la grinta e l’entusiasmo sono inossidabili: il Liga è più grandioso che mai ed “apre le danze” con “Il muro del suono” e “Il rumore delle tue bugie”  due pezzi tratti dall’ultimo album “Mondovisione”.

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E’ solo l’inizio e il pubblico è già carico, accompagniamo Luciano cantando a squarciagola come fossimo sotto la doccia, spugna alla mano, insieme ad altre 60000 persone.

Del nuovo album Liga ci regala ben 12 brani tra cui gli immancabili ed attesissimi “Il sale della terra”,”Tu sei lei”,”Per sempre” e “Siamo chi siamo”. Le note rock sono accompagnate da immagini, foto formato amarcord, frasi pungenti e citazioni bibliche che scorrono su un maxischermo a 180°.

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Ligabue è emozione allo stato puro e a rendere lo spettacolo indimenticabile sono sicuramente i grandi successi del passato. Non ci sembra vero, siamo qui e insieme a Liga ci perdiamo tra le note di “A che ora è la fine del mondo”, “Quella che non sei”, “Piccola stella senza cielo”, “Le donne lo sanno”,”Ballando sul mondo”, “Urlando contro il cielo” e tanti altri pezzi storici tra cui la straordinaria “Certe notti”. Ma i ricordi ci regalano un sorriso a 360° quando arriva il momento di “Non è tempo per noi”…un brivido lungo la schiena e cantiamo con Luciano la “nostra canzone”.

Il Liga non si risparmia e con la scusa dell’età che avanza si riposa mentre siamo noi a sostituirlo invitati a cantare un medley di brani storici che riconosciamo alla prima nota e che, come tutti, conosciamo perfettamente a memoria. Non abbiamo bisogno del suo accompagnamento e sono le voci di più di 60000 fan a far vibrare l’atmosfera dell’Olimpico.

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Fantastico il siparietto con lo storico manager Claudio Maioli che vestito da cameriere, scarpe rosse e caffè alla mano irrompe sul palco per un remake dello sketch del 1997, quando negli stadi asciugava la fronte e fonava i capelli del Liga.

Le luci di smartphone e fotocamere incendiano gli spalti in un’atmosfera che difficilmente dimenticheremo.

Con “Tra palco e realtà” Liga ci regala l’ultimo pezzo della serata ed oramai senza voce, ma con il cuore a mille salutiamo l’Olimpico Leggeri “nel nostro “vestito migliore con in testa un po’ di sole e in bocca una canzone”.

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