Bentornati!

Riprende! L’inchiostro tecnologico di inchiostrovivo.it riprende a fluire. Intenso, copioso, denso di voglia nonostante le difficoltà di tutti giorni.

Giornate di lavoro infinite con notizie più o meno destabilizzanti, ore di studio “matto e disperato”, il relax di casa che spesso non si riesce a godere appieno…e ciò che ha risentito di questo periodo convulso è stata la possibilità di scrivere, di accogliere l’ispirazione per rendere pieno di parole un foglio di carta bianco e la conseguente possibilità di regalarlo a voi, nostri affezionati lettori e sostenitori. Continua a leggere

Vittorio Camardese – Un inventore italiano semi-sconosciuto

E’ di un chitarrista italiano semi-sconosciuto di cui oggi vi parleremo, Vittorio Camardese.

Un italiano di cui tessono lodi il fior fiore dei chitarristi a livello mondiale, tra cui Joe Satriani, Brian May (Queen) e Guthrie Govan.

Ecco un video riguarda il nostro Vittorio, tratto dal programma “Chitarra Amore Mio” del 1963.

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Pensate

vita

Cosa ne pensate se la vostra vita si riducesse solo al weekend, con giornate lunghe e stressanti che sapete quando iniziano ma non quando finiscono?
Cosa ne pensate se lentamente il lavoro inizia ad assorbire la maggior parte delle vostre ore, finendo per vivere per lavorare e non lavorare per vivere?

Dite addio ai Continua a leggere

Italia Mondiale 2014 – Un mesto ritorno a casa

brasile

Scimmiottando i versi della famosa canzone “Il mio nome è mai più” del trio italiano Liga-Jova-Pelù:

“Eccomi qua, c’erano i giorni in cui io credevo
Che dando calci ad un pallone
Avrei conquistato il mondo
E fatto felice la mia gente
Fatto qualcosa di importante
In fondo a me, a me piaceva giocare”

E’ così che secondo noi è possibile sintetizzare il cammino azzurro al Mondiale di calcio FIFA 2014 in Brasile.
Con circa un mese dal nostro rientro dal Paese dell’”Ordem e Progresso” (?) e a mondiali ormai conclusi, andiamo a commentare a freddo la nostra spedizione in terra verdeoro. Continua a leggere

Due marketing politici

Scandali, scandali, scandali e ancora scandali. Oramai ne sono talmente tanti che sembriamo quasi come assuefatti: li consideriamo una tale normalità che nemmeno più ci scandalizziamo. Addirittura si arriva a fare invettive contro questi o quei giornalisti, questi o quegli esponenti  politici solo perché tentano di giustificare malefatte talmente palesi che solo chi vuole avere le fette di prosciutto sugli occhi riesce a negare o a mitigare.

Eppure c’è un qualcosa di perverso che si è insinuato nelle coscienze e nelle menti di questi malfattori seriali e che in un modo è spiegabile, almeno secondo chi scrive, attraverso una riflessione sul Continua a leggere